Planimetria immobiliare con righello, penna e occhiali.

Superfici immobiliari: chiarire il metodo di calcolo

La superficie è un’informazione decisiva in un annuncio, in una stima o in una trattativa. Il numero, però, è utile soltanto se si conosce il metodo con cui è stato calcolato.

Superficie lorda, netta, utile o ponderata non sono sinonimi. Fra norme tecniche, raccomandazioni professionali e criteri contrattuali possono esistere differenze: confrontare due valori senza controllarne il riferimento può portare a conclusioni sbagliate.

Dichiarare il riferimento utilizzato

Le raccomandazioni USPI Suisse mirano a rendere più trasparenti e confrontabili le superfici degli alloggi offerti in vendita. Non vanno estese automaticamente a ogni tipo di locale commerciale o confuse con tutte le grandezze definite dalla norma SIA 416.

Quando si dichiara una superficie secondo una raccomandazione o una norma, bisogna applicarne le definizioni e indicare il riferimento. Le etichette “lordo” o “netto”, isolate dal relativo metodo, non spiegano da sole il trattamento di muri, locali accessori o parti comuni.

Verificare cosa è compreso

Controlla separatamente locali principali, depositi, spazi tecnici, balconi, terrazze e aree di consegna. Se alcune componenti sono ponderate, rendi visibili superfici effettive e coefficienti applicati.

Per un locale dato in locazione, anche il canone espresso in CHF/m²/anno richiede una base contrattuale chiara. La superficie usata per un costo di costruzione non coincide necessariamente con quella su cui negoziare il canone.

Allineare dossier e documenti

Prima della pubblicazione o della compravendita, confronta planimetria, prospetto delle superfici, annuncio e contratto. Se i numeri differiscono, spiega perché invece di scegliere quello più favorevole.

Riferimento: USPI Suisse, raccomandazioni per un metodo standard di calcolo delle superfici.

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